Torna

Lettera di Achille Polonara agli Azzurri su La Gazzetta dello Sport del 28 agosto 2025

28 Agosto 2025

In occasione dell’esordio azzurro a Eurobasket 2025, La Gazzetta dello Sport di giovedi 28 agosto 2025 ha lasciato spazio alle parole ed emozioni di Achille Polonara che ha scritto di suo pugno una lettera diretta ai suoi compagni di squadra che iniziano l’avventura nell’Europeo.


“Alla fine della scorsa stagione, quando avevo iniziato a non stare bene, la mia testa aveva iniziato a riempirsi di pensieri negativi. Uno in particolare tornava sempre “E se non dovessi far parte del gruppo?”. Solo immaginarlo mi faceva stare male. Non era solo il dispiacere di non giocare un altro grande torneo ma anche il fatto che mi mancavano poche partite per arrivare a quota cento presenze con la maglia azzurra. Per significava tanto: cento volte con la Nazionale è una vita intera, un pezzo di storia personale che mi sarei portato dentro per sempre. Sapevo inoltre che quest’Europeo, vista la mia età, sarebbe stato l’ultimo. Lo sentivo come un traguardo e come un premio: la possibilità di chiudere in ciclo in campo con il gruppo che negli anni è diventato la mia seconda famiglia. E invece, quando è arrivata la diagnosi, mi sono trovato davanti a una sfida molto più grande di qualunque avversario incontrato in carriera. La malattia mi ha imposto di fermarmi di lasciare da parte tutto e pensare solo a me stesso alla salute alla mia famiglia. E’ stato uno strappo doloroso, perchè l’azzurro è sempre stato parte di me. Mi è dispiaciuto soprattutto per il legame che si era creato con i compagni e con lo staff. Non è una frase fatta: chi ha vissuto questi anni con me sa cosa intendo. Abbiamo costruito un rapporto vero, dentro e fuori dal campo, fatto di risate, di discussioni, si sostegno reciproco nei momenti difficili. L’allenatore e lo staff tecnico, quasi tutto composto da ex giocatori, hanno sempre avuto la capacità di capire, di mettersi nei nostri panni. Non ti facevano mai sentire un semplice atleta, ma parte di una famiglia.
In questo percorso c’è stato un gesto che mi ha colpito in modo particolare: quello di Pozzecco. Per il Poz è come un fratello maggiore. Quando ha saputo della mia malattia non si è limitato a un messaggio o a una telefonata. Ha fatto una scelta che mi ha commesso: mi ha inserito nella lista dei convocati anche se non potevo giocare. E’ stato un segnale forte di stima e di solidarietà, che mi ha fatto sentire davvero parte del gruppo, nonostante tutto. Poi è venuto a trovarmi, mi ha abbracciato e mi ha detto “La tua maglia resta qui, nessuno te la toglie. Quando starai bene, sarà di nuovo la tua”. Sono parole e gesti che non dimenticherà mai, perchè in quel momento avevo bisogno di sentire che non stavo perdendo tutto. Infine, c’è un’altra cosa che mi mancherà: l’affetto del pubblico. In questi anno ho sentito sempre l’amore e la passione della gente. In Italia e all’estero i tifosi ci hanno seguito ovunque, hanno reso ogni partita un appuntamento speciale. Hanno cantato con noi, ci hanno incoraggiato nei momenti difficili e hanno esultato insieme quando le cose andavano bene. Portare l’azzurro davanti a loro è stato un privilegio enorme. E mi mancheranno tutte quelle emozioni. Oggi non mi resta che fare il tifo. Conosco i ragazzi, so quanto valgono e so che daranno tutto. A loro voglio dire solo “in bocca al lupo”. Sono certo che si divertireanno in campo e che ci faranno divertire, come sempre. Io indosserò la maglia azzurra anche da casa, davanti alla tv e non mi perderà neanche una partita. Stavolta da tifoso, con lo stesso orgoglio di sempre.”

Achille Polonara – La Gazzetta dello Sport, giovedi 28 agosto 2025.